Link | categoria:parole, pensieri, derive, sunset boulevard
Ero quasi addosso al profumo di tutte le tue manie e alle maniere sgarbate, come prurito della pelle, concedevo poca attenzione. Reclamavo invece, per tuttti quei non nulla che la notte inventa per aggirarsi, avrei potuto scriver: segue, invece andavo avanti. Forse perchè non sono un uomo da interruzzioni, ma da minestre riscaldate.
E ti avrei detto: era ieri, queste parole si nutrono, attraversano l'inverno solo per cercare sabbia, solo qualcuna , ma poche , aspirano al cielo
In questa vita di affluente
trascino detritii
che non vedranno il mare
partecipo a ingrossare
a farti straripare
complice ma non artefice
passante
mendicante di presenza
confluire scivolare
Per dire ho perso tempo ad ammazzare giorni girando le tue nebbie
e quel caldo da star male, quella vita da cercare
di qualche sconosciuto o qualche nome a malapena
un portico, un profumo un sentiero d'accattone
Mi parla e l'ho lasciata dire
traspirare da un oceano di carta, di pensieri e malefatte
-----------
rumore di ferro di catene pesanti si ama solo trascinando
Penso a un tempo che di ogni silenzio sarei morto e ora sei tu che mi solletichi parole, che mi strappi quei versi che non vorrebbero uscire
è lì davanti insieme a tutto il resto, così vicino da sfiorarlo con le dita, nelle foto in bianco e nero e in quelle che non c'ero
è lì davanti e gia profuma di rivolta, con quell'ansia ribelle, quella smodata quell'incolta, tra le gocce di sudore e uno sguardo troppo tetro
..e poi dopo quando ti accorgi che non sono poesie è il momento del commiato, dell'abbraccio incapace di diventare carezza
E allora lascia stare
con quelle mani che esplodono di segni
tanto non ci arrivo
con le passioni tristi
e come un forsennato
a pigiar sui tasti.
Dedicati a un sogno
a un altro inquilino
io non so star fermo
e allora cammino.