Cambiare editore è cambiare casa, una sorta di trasloco senza sudore, ma con molta fatica. Come il primo bacio, non si scorderà mai chi ti ha messo nello scaffale di qualche libreria del centro. Spesso si attribuisce all'editoria, così detta minore, la scarsa visibilità di un'opera, ma l'altra faccia della medaglia rivela problemi più complessi, che rivestono il disinteresse per una letteratura che si etichetta emergente, ma sarebbe più corretto definire in emergenza. I progetti ci sarebbero anche, l'impegno pure, la volontà di creare sinergie invece viene sempre meno, per l'arroganza di chi crede di eleggersi a vate per aver scritto 4 versi. Siamo tutti carta da macero, quattro gatti ai reading, ma non sappiamo smettere di scarabocchiare su carta e ogni tanto incontriamo qualcuno che cammina per un pezzo di strada con noi..il santo protettore degli ubriachi è senza dubbio parente di quello degli scrittori. Un grazie ad Orizzonti per tutto quello che ha fatto per me e un augurio a Lieto Colle che mi supporterà in questa parte del viaggio.
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