voglio il soggetto assente o mi basta il predicato
in imbarazzo soltanto per quel poco peso
per questa croce leggera da dove sono sceso
voglio il soggetto assente o mi basta il predicato
in imbarazzo soltanto per quel poco peso
per questa croce leggera da dove sono sceso
"ho dei conti da saldare con l'esperienza"
Vittorio Sereni
di questi sogni in grande che si adattano dobbiamo pure render conto, ma chissà se sarà vero che esiste questo sospeso, questo portato da trascinare o se è l'ennesimo gesto di una solitudine inattesa che ci abbatte...lo stesso debito che paghiamo al non detto o che speravamo di dire, ma non ci allunga la vita ..è il mio compleanno domani vorrei ricevere gli auguri.
comprimi, poi coprimi di suoni
compari dietro un angolo
componimi un messaggio
combatti per non darmelo
in combutta coi tuoi sensi
che combini malamente
mi ricordo che è accaduto
che ci siamo messi a fianco
senza impossibili tra le dita
noi soltanto erroneamente
a disegnare con i fili
ma noi siamo solo in parte
inesistenti come un quasi
accomodati tra le sedie
come farfalle di un giorno
tra un dovunque incomponibile
e un margine di un foglio dove
per dire è ancora troppo presto
Ogni notte è un turbamento
dove premono le onde
si accavallano per farci ricordare
tutto il tempo delle ore desolate
risciacquo della terra
finta calma sottovento
Lo sai è qualcosa di nocivo che scava sempre dentro
poi questo residuo di sole così decrepito, vecchio
io che vorrei solo definirmi per un attimo scorgermi ombra
rimango invischiato nei nomi che mancano all'appello
e non volo per questa gravità fottuta, per queste ali di cera
non mi alzo di un filo non mi alzo da terra
da questo impasto di brufoli e vermi
sotto tono di cuore che batte al futuro.
Debbo poterti dire
"io faccio quel che accade"
adesso che sei giorno
ed è difficile raccoglierti
agli angoli del foglio.
C'è vita per stare
ma quì nessuno è capace
solo cancellature sbavate
e traffico di segni.
Debbo poterti inventare
in centimetri d'inchiostro.
adesso che esisti
e ti devo ricambiare
La riga tra virgolette è di Gertrude Anscombe da cui ha preso il via questa poesia per Monica