venerdì, 25 luglio 2008

voglio il soggetto assente o mi basta il predicato

in imbarazzo soltanto per quel poco peso

per questa croce leggera da dove sono sceso

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mercoledì, 23 luglio 2008

"ho dei conti da saldare con l'esperienza"

Vittorio Sereni

 

di questi sogni in grande che si adattano dobbiamo pure render conto, ma chissà se sarà vero che esiste questo sospeso, questo portato da trascinare o se è l'ennesimo gesto di una solitudine inattesa che ci abbatte...lo stesso debito che paghiamo al non detto o che speravamo di dire, ma non ci allunga la vita ..è il mio compleanno domani vorrei ricevere gli auguri.

 

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domenica, 20 luglio 2008

I "Quaderni"

su "Imperfetta Ellisse"

Ringraziando Giacomo per l'ospitalità

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martedì, 15 luglio 2008

comprimi, poi coprimi di suoni


compari dietro un angolo


componimi un messaggio


combatti per non darmelo


in combutta coi tuoi sensi


che combini malamente

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venerdì, 11 luglio 2008

mi ricordo che è accaduto

che ci siamo messi a fianco

senza impossibili tra le dita

noi soltanto erroneamente

a disegnare con i fili

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martedì, 08 luglio 2008

ma noi siamo solo in parte

inesistenti come un quasi

accomodati tra le sedie

come farfalle di un giorno

tra un dovunque incomponibile

e un margine di un foglio dove

per dire è ancora troppo presto

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sabato, 28 giugno 2008

Ogni notte è un turbamento

dove premono le onde

si accavallano per farci ricordare

tutto il tempo delle ore desolate

risciacquo della terra

finta calma sottovento

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sabato, 21 giugno 2008

Lo sai è qualcosa di nocivo che scava sempre dentro

poi questo residuo di sole così decrepito, vecchio

io che vorrei solo definirmi per un attimo scorgermi ombra

rimango invischiato nei nomi che mancano all'appello

e non volo per questa gravità fottuta, per queste ali di cera

non mi alzo di un filo non mi alzo da terra

da questo impasto di brufoli e vermi

sotto tono di cuore che batte al futuro.

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giovedì, 19 giugno 2008

Debbo poterti dire

"io faccio quel che accade"

adesso che sei giorno

ed è difficile raccoglierti

agli angoli del foglio.

C'è vita per stare

ma quì nessuno è capace

solo cancellature sbavate

e traffico di segni.

Debbo poterti inventare

in centimetri d'inchiostro.

 

adesso che esisti

e ti devo ricambiare

La riga tra virgolette è di Gertrude Anscombe da cui ha preso il via questa poesia per Monica

 

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martedì, 17 giugno 2008
Il tempo ha evacuato la terra dei fantasmi
snudato le lunghe lance della luce
che sfiora il tocco lieve dell’aria,
mentre si allungano ad accarezzare
insinuando la punta sul tavolino
per raddoppiarmi d’ombra le mani,               
cammino dove più non potevo,
è solo chi il buio l’ha sceso
a vedere dove viene l’amore
come un fuoco dentro distante
in sentieri che non hanno riparo.
 
 
 
sono sui passi per non rimanere
come ieri, o era un altro magari
un viaggio che si adatta
al non essere più vero
di questo silenzio sceso
su chi non ti usa
su chi non ti chiama casa
per restare a bocca chiusa
 
 
 
Nel tempo s’impara a migrare internamente,
per cambiare casa non occorre traslocare:
sbiadiscono le voci come stanche foto
non danno nostalgia paesaggi già sommersi,
s’incartano i ricordi belli per riporli
come ciò che del vissuto è stato risparmiato.
È una musica l’assenza che sfuma intensamente,
siamo note nel vuoto a cercare uno spartito
e non resta bianco all’infinito il pentagramma.
 
 
 
irreparabilmente
vedi torniamo a esser deboli
in ogni giorno che al futuro assomiglia
in un posto speciale dove
tragicamente
disperarsi a pochi passi da casa
dove il tempo non è pieno
ma solo arrotondato per tornare
 
 
 
Sentire il moto inverso della vita
comporsi sotto il passo di tallone
è stato un giorno come rivenire,
non nelle pupille ma nel bianco
dell’occhio imprime la fascinazione,
animare dita timide di ombre
segnare volti in pace all’ubriaco
che sugge luce nel deserto dell’attesa
dove dimora è chimera in lontananza,
oasi coincisa col principio del ritorno
senz’aver coperto la distanza.
 
 
 
Dove eravamo dimmi
e dov'era il tentativo
in fondo a quello che non abbiamo saputo
interrogare
sonnecchiando nelle parole non dette
aspettando bottiglie dal mare
 
 
 
 
 
Chiara De Luca                                                                                                                                                               Alessandro Assiri      

 

 
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