mercoledì, 23 luglio 2008

"ho dei conti da saldare con l'esperienza"

Vittorio Sereni

 

di questi sogni in grande che si adattano dobbiamo pure render conto, ma chissà se sarà vero che esiste questo sospeso, questo portato da trascinare o se è l'ennesimo gesto di una solitudine inattesa che ci abbatte...lo stesso debito che paghiamo al non detto o che speravamo di dire, ma non ci allunga la vita ..è il mio compleanno domani vorrei ricevere gli auguri.

 

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venerdì, 18 luglio 2008
è un tempo diverso, più aspro, più furbo è un tempo che fa male, dove non mi piacciono i buoni, ne i pensieri in gola, ne questi mesi in difesa...poi questa veglia del cazzo che sarà la luna di luglio o quello che non voglio ne vedere ne sentire..ogni tanto cade un silenzio anche per queste parole puttane e comari che non mi lasciano stare..il prezzo da pagare per chi non osa, questo tramontino post romantico, post desistenza..post ogni cosa...e questa sera ho l'intervista alla radio per salvare questi fogli indecenti dal fuoco e dal loro ritrito uso..mi fermo lo giuro a sciogliermi in cielo, mi fermo a margine con tutte le note, voglio solo respirare verso te e il resto accade nel titolo come nei quaderni
ti  abbraccio
ale
martedì, 15 luglio 2008

comprimi, poi coprimi di suoni


compari dietro un angolo


componimi un messaggio


combatti per non darmelo


in combutta coi tuoi sensi


che combini malamente

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venerdì, 11 luglio 2008

mi ricordo che è accaduto

che ci siamo messi a fianco

senza impossibili tra le dita

noi soltanto erroneamente

a disegnare con i fili

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martedì, 08 luglio 2008

ma noi siamo solo in parte

inesistenti come un quasi

accomodati tra le sedie

come farfalle di un giorno

tra un dovunque incomponibile

e un margine di un foglio dove

per dire è ancora troppo presto

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sabato, 28 giugno 2008

Ogni notte è un turbamento

dove premono le onde

si accavallano per farci ricordare

tutto il tempo delle ore desolate

risciacquo della terra

finta calma sottovento

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martedì, 24 giugno 2008

appesi a segmenti d'esistenza

racchiudendo l'accaduto in un titolo

dischiudersi al cielo

 

Se il tempo poetico è un tempo emotivo ogni attimo di scrittura è il tentativo di irradiare un testo. Vivere  consapevoli di un tempo emotivo vuol dire fornire una stampella alla carne, un  sostegno al vedere, un cuore in discesa che rotola verso qualcosa  che si predispone alla bellezza.

Credo in una scrittura "autorivelantesi" se quando mi rileggo non mi scopro, ho prodotto solo scorie . Un tempo pensavo bastasse liberarsi di questi detriti per scrivere una pagina, ma non è così, è necessario arrivare al cuore dell'impostura che ha nella sua essenza quella di essere smascherata. In questo procedimento le parole si rivelano per ciò che sono per il loro carattere d'innocenza, perchè compito di chi scrive è liberarsi delle parole colpevoli, lì risiede l'immane fatica, lì gronda tutto il sudore...

lunedì, 23 giugno 2008

IMG_3314

 

depositum fidei

entrare così nella possibilità della migrazione

nell'esistenza delle parole innocenti

direzione del mondo tra piccoli litigi.

sabato, 21 giugno 2008

Lo sai è qualcosa di nocivo che scava sempre dentro

poi questo residuo di sole così decrepito, vecchio

io che vorrei solo definirmi per un attimo scorgermi ombra

rimango invischiato nei nomi che mancano all'appello

e non volo per questa gravità fottuta, per queste ali di cera

non mi alzo di un filo non mi alzo da terra

da questo impasto di brufoli e vermi

sotto tono di cuore che batte al futuro.

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giovedì, 19 giugno 2008

Debbo poterti dire

"io faccio quel che accade"

adesso che sei giorno

ed è difficile raccoglierti

agli angoli del foglio.

C'è vita per stare

ma quì nessuno è capace

solo cancellature sbavate

e traffico di segni.

Debbo poterti inventare

in centimetri d'inchiostro.

 

adesso che esisti

e ti devo ricambiare

La riga tra virgolette è di Gertrude Anscombe da cui ha preso il via questa poesia per Monica

 

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