giovedì, 10 aprile 2008
nulla di nuovo, è solo un pelo più vicino, come una tregua ancora da farsi come tutto ciò che porto sulla punta della lingua, non credo sia per te questa opzione di stagione, questo gusto passeggero....questa architettura che nelle forme aspira al futuro innalzando campanili di vetro
mercoledì, 26 marzo 2008
Sono svogliato in mezzo a quel che faccio per vivere, neanche avessi mani stanche o facessi un lavoro di fatica E' questa estraneità che mi ferisce, questa impossibilità di rendere creativi i gesti, di sentire suoni garbati. Questi spazi asettici arricchiti di orpelli questo è diventato oggi la moda, frenesia caotica a cui è stata sottratta l'eleganza, quella vera, quella che si muoveva lentamente, quella che sussultava appena ad ogni cambio di stagione.
domenica, 16 marzo 2008

voglio pelle visibile
di un vocabolario visuale
codice semantico
di un gusto improvvisato
giovedì, 13 marzo 2008
con tutto quello che esibiamo malamente
incompiutezza e approssimazione
sono ideali dell'istante