Link | categoria:parole, poesia, letteratura, voci, appunti e note

L'essere che può essere compreso è un essere del linguaggio" Gadamer
In questa indefinibilità possiamo appartenere solo all'inchiostro in potenza, possiamo frugare solo nel "secondo me" e forse guardare al nostro limite con sospetto. Se siamo della parole e siamo della scrittura soggiorniamo nel fraintendimento e la comprensione è altrove,ma quanto abbiamo lasciato diventare oggetti i nostri libri, quanto cose, anzichè testimoni? Oggettivizzare il libro è perderne le tracce dell'esperienza è pretendere che gli oggetti si rivelino senza interrogarli.

abbiamo aperto uno spazio chiamato
dove tentiamo di parlare di arte e derivati.
Ovviamente siete tutti ospiti graditi
Ho chiesto al mio amico Massimo cinque foto per il libro nuovo, mi piaceva inserire una sua interpretazione fotografica in ogni sezione.
...ma viver fuori tempo è una cosa seria e a farlo veramete ce la fanno in pochi...
Ora ti chiedo: è questo il frutto di un'opera lenta
chi giace alle radici e a noi manda il silenzio
A noi che rimane?Di risa agli orli
acquiloni strappati, sempre la vuota tempesta
ci attira, come stracci nell'aria
i versi sono di Rainer Maria Rilke liberamente "saltellati" dai sonetti a Orfeo
