sabato, 22 luglio 2006

Mi riverbero nell'uomo marginale, ma incapace di sogni stanziali, aspiro a una dignità che giustifichi il mio niente.

Cerco di appagare la  mia anima pellegrina con aspirazioni coloniali, così tanto per lasciarmi traghettare da metafore di viaggio.

Si pone la questione di questa notte ignobile, dove danzante pavoneggi aspirando le vocali, ma in fondo sì pensavo peggio, forse a giorni tutti uguali.

 

by alessandro62 | commenti | commenti (popup)
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domenica, 14 maggio 2006

..stavo lì con la presunzione di occuparmi di letteratura in  attesa di qualcosa che assomigliasse a un' ispirazione, ascoltavo i miei inquilini bussare, reclamare istanze spesso giustificate.

Chi progetta un viaggio ne immagina il ritorno, io vivo circoscritto da ansie di partenze e per placarmi l'anima, allargo l'orizzonte con briciole della mia intimità.

In questo tempo che non sconta niente, tra gli anni di piombo e quelli di merda, attendo di invecchiare, con quella nostalgia da tabloid e quell'odore di ciclostile, che ci rammenta che già allora fotocopiammo sogni.