non ho saputo spostare questo tempo mite, questi minuti senza vento e senza mare
ho partizioni del tuo viso, come lampi e cicatrici di vocaboli lontani spediti in nessun dove
non c'è altro che le tue gambe sollevate, come se corressi sempre a quattro radici dalla terra
vorrei essere impaziente molto più di adesso e alzare, ma di poco queste note troppo basse
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