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Cerchiamo qualcosa che ci spaventi meno dell'orrore della gratuità, cerchiamo un rifugio nella strumentalizzazione, perchè è più facile attribuire ideologie che ammettere il fallimento delle idee. Siamo talmente vili che preferiamo riesumare i fantasmi del nostro buio recente, piuttosto che affrontare quelli generati dal nostro squallore. Crediamo di salvarci abbracciando vergogna e rispetto, ogni frammento lo scambiamo per verità, ma parliamo solo di frammnenti di miserie, la verità sì, la verità della rovina.
ascolto tutto quello che non faccio
e alcune mi sembran cose buone
usarne le parole come fossero delitti
proiettili e progetti
ho controllato sai e non c'è mica somiglianza
punisci la mia inettitudine
alla prima occasione
il male è nelle cose, non nelle pietre scagliate, quelle stanno nelle mani
e ritornare a sparire per altri vent'anni
senza pianto, se non al tramonto
appallottolato aspettando

quante vite ci vorranno ancora per farne nessuna
ogni individuo, il singolo anonimo di tutti
(foto: massimo saretta)
ho mangiato ancora qualche ora
sorrido
non avevo mai pensato al tuo corpo
diminuito
ogni assenza di peso
è qualcosa di meno a cui voler bene
sorrido
sembra l'elogio dell'adipe
e in fondo è così
ora che intavvedo solo il tuo lenzuolo
che ti accoglie
ma non ti gonfia
non ti scalda
siamo noi sai quelli un po' dispettosi e non ha senso niente in questo respiro che da solo è un intervallo di mondo.
La presenza si nasconde sempre dietro un "tanto peggio" forse perchè si illude di dischiudersi e oggi se mi manifesto a te chissà da cosa son scomparso?
..e in questa terra della sera dove tutto sta chiuso in una scatola m'incammino, ombra tra le ombre dentro un libro di frammenti