Stavano succedendo delle cose
in questo tempo che è tutto suo madre
ma di passare ringrazia.
"il fare un libro è men che niente se il libro fatto non rifà la gente"
Giuseppe Giusti
appesi a segmenti d'esistenza
racchiudendo l'accaduto in un titolo
dischiudersi al cielo
Se il tempo poetico è un tempo emotivo ogni attimo di scrittura è il tentativo di irradiare un testo. Vivere consapevoli di un tempo emotivo vuol dire fornire una stampella alla carne, un sostegno al vedere, un cuore in discesa che rotola verso qualcosa che si predispone alla bellezza.
Credo in una scrittura "autorivelantesi" se quando mi rileggo non mi scopro, ho prodotto solo scorie . Un tempo pensavo bastasse liberarsi di questi detriti per scrivere una pagina, ma non è così, è necessario arrivare al cuore dell'impostura che ha nella sua essenza quella di essere smascherata. In questo procedimento le parole si rivelano per ciò che sono per il loro carattere d'innocenza, perchè compito di chi scrive è liberarsi delle parole colpevoli, lì risiede l'immane fatica, lì gronda tutto il sudore...

depositum fidei
entrare così nella possibilità della migrazione
nell'esistenza delle parole innocenti
direzione del mondo tra piccoli litigi.

con un centimetro di tutto
il suo dire non è in parole
C'è un getto eppure c'è una gestazione in questo omaggio di Furio ai quaderni, la presenza dell'esperienza, il dato inquisitore che chiede ai demoni la provenienza ha lo stesso reclamo, la stessa supplica che rivolgiamo all'invisibilità: mostrati...e allora eccola l'impostura, quella vera, quella che progetta un nulla senza rischi che ci fa sputare millimetri di sillabe inservibili, che ci fa sperare di salvarsi dalla malattia..grazie amico mio per questo e per altre cose....
Come rispondiamo alla vita? In fondo ogni arte è espressione di questa interrogazione. Concepisco il gesto artistico come il tentativo di porre in essere interrogazioni, in sostanza scrivo sempre domandandomi. Questo genera quasi una "posa ontologica "della domanda perchè chiedere e produrre(poiesis) diventano sostanzialmente contemporanei.
