giovedì, 31 gennaio 2008
Ero preoccupato per la banalità dei miei impegni, per tutte le cose che mi apparivano grandi, così come una volta le tue mani. Cercavo di esser forte, ma era come se fosse autunno e l'aria era così terribile. Indagavo nella vita infiltrandomi e tutto sembrava, in fondo sembrava solo una parvenza di figura...e c'era così tanta gente che sembrava di esser sani, o forse il diario minimo di sofferenze piccole alleviava quei minuti di commiati frettolosi e di pronte guarigioni..
martedì, 29 gennaio 2008
...e a te che ti ricordi non riesco
mica a dire: sopravvivi
ma solo a tenere quel tono
scortese
adesso che l'attesa
rimarrà in eterno
sono solo sei scrupoli senza
senso
venerdì, 25 gennaio 2008
Ho deciso di smettere
di
pensare in verticale
cerco un accostamento
al limite un'idea
da
fallo laterale.
martedì, 22 gennaio 2008
Rimettere in questione il nostro problema del soggetto

facsimile dell'apparenza.
martedì, 22 gennaio 2008
..in disparte come quei sogni che guardano a est e poi siamo noi che non ci siamo preparati in tempo per accoglierli, stiamo accovacciati, sembriamo più piccoli, ma non per questo innocenti..
domenica, 20 gennaio 2008
e lo sapevi che avresti ricevuto cioccolato
come ricompensa per quei passi morbidi
con tutto quello che abbiamo chiesto al sole
potevamo solo sciogliere
sabato, 19 gennaio 2008
chi si rivela a gocce non lo fa sempre per paura, ma a volte per l'incapacità di far scendere altro dal cielo. Viviamo in una cultura del frammento, dove possiamo solo fornire didascalie, dove ci sopportiamo per descrizioni e narrarci alleggerisce il fardello. Io credo di fare altre cose, ma in realtà faccio solo il poeta, tutto il resto mi serve per negarlo
sabato, 19 gennaio 2008
fermentano parole mute: sussultando
ti leggo a gennaio come se avessi bisogno d'inverno
per rimanere in balia del bello
farsi accadere
e poi lasciarci cercare
per dipanare insieme un mistero
giovedì, 17 gennaio 2008
Sono stato dove la tua voce
sembrava solo un mugolio
sopra quattro passi d'asfalto
aspettandoti
per sorreggerti ovunque.
Sentivo l'odore cattivo
che raschiava la gola
seccava le parole.
Sei più afona di ieri
quando il più del tempo
lo passavi con i cani
mercoledì, 16 gennaio 2008
istruzioni per il disuso

lavoro con gli oggetti per dimenticarli