Sono sempre quelle strade lì, le stesse dei tuoi passi e gli angoli con sempre meno sorprese. Gli stessi odori da mercato, il sudore di chi non ha coraggio di cambiare e si convince di non poterlo fare...e come è buffo starti a guardare da quei quattro quarti di distanza e immaginare che mi diverto ancora nel tuo sbuffo da massaia, per i sorrisi regalati con una certa non curanza, che si allontana poco a poco sino a diventare timidezza.
In questo catino dove ci incontriamo sempre senza vederci più, non è rimasta neanche l'illusione di un dedalo di vie per evitare di incrociarsi, come fossimo rinchiusi in una storia di carta, di strappi e manie.












