La voce dei poeti esiste nel risveglio anche quando si lamenta di esser morta, é quell'"punto pullulante,dell'origine continua" come sosteneva Luzi, che rende la parola sorgiva. Credo che il compito di ogni parola detta, debba essere il risveglio dal sonnambulismo della mente e per questo, coltivo un avversità verso la parola pigra. Amo la parola che non si limita al suo dire , ma che rimane da guardare dischiudendosi ad altri significati, ogni qualvolta la si pronuncia sottovoce.
A quasi un anno dall' apertura di questo blog, mi ritrovo ancora a condividerne le idee di partenza, quell'elogio all'insignificanza, che dobbiamo attribuire alle piccole cose e ai movimenti sottili dell'anima . Quel "nessuno" che avevo assunto solo come interlocutore è invece diventato un referente abituale per i miei malesseri, un capro a cui addossare le colpe, e tante altre cose ancora, ma la sua superfice liscia l'ha reso quasi uno specchio, per tutti quelli che hanno avuto voglia di affacciarsi.